Proroga sanzioni? Ecco la risposta del Garante privacy


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Alla fine, la proroga sul nuovo Regolamento europeo GDPR 2016/679, ci sarà o no? Lo abbiamo chiesto direttamente al Garante privacy e ci ha risposto così.

L’ultima notizia su di una eventuale proroga ufficiale è arrivata a sei giorni dall’entrata in vigore in via definitiva del GDPR 2016/679. Ma è solo l’ultima! In tutti gli incontri che la nostra Associazione ha promosso abbiamo sempre dovuto spiegare che si trattava di notizie prive di riscontro. Dei ‘sentito dire’ dati per certezze. Se non, addirittura, dei mezzi a buon mercato per farsi pubblicità.

Già il Garante privacy aveva smentito ad aprile scorso tale ipotesi, ma ora le voci sono tornate prepotentemente alla ribalta affermando che il MIUR o il Ministero della Salute o varie Regioni avrebbero prorogato con propri provvedimenti la data di entrata in vigore o gli obblighi di adeguamento o l’applicazione delle sanzioni. Fin qui tutto normale: fake news che anche un bambino saprebbe riconoscere.

Preoccupante invece l’ultima notizia secondo cui il Garante privacy avrebbe differito l’applicazione delle sanzioni.

Notizie di questa natura, se non vere, possono avere conseguenze devastanti. Purtroppo esistono persone senza scrupoli che non esitano, per proprio interesse, a non rispettare le proprie vittime.

Come Associazione ci siamo sentiti in dovere di interrogare direttamente il Garante per avere una posizione definitiva alla vigilia del 25 maggio. Ecco lo scambio di mail che riportiamo integralmente:

……

A causa dell’intensificarsi delle notizie di mancata applicazione da parte del Garante delle sanzioni per un periodo di sei mesi, come riportato a seguire della presente mail, si chiede di conoscere la posizione ufficiale del Garante stesso in merito.

Grazie e buon lavoro.

Maurizio Belli 
Università del Lavoro

…..

Gentile signor Belli,
con riferimento alla Sua email sotto riportata, Le rappresentiamo che può trovare indicazioni concernenti la questione sottoposta all’attenzione del Garante al link
http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/8469593
ove si legge:
Gdpr, Garante privacy: nessuna pronuncia su differimento applicazione sanzioni
Con riferimento a notizie circolanti in Internet è necessario precisare che non è vero che il Garante per la protezione dei dati si sia pronunciato sul differimento dello svolgimento delle funzioni ispettive e sanzionatorie  né il provvedimento richiamato nei siti attiene a tale materia.
Nessun provvedimento del Garante, peraltro, potrebbe incidere sulla data di entrata in vigore del Regolamento europeo fissata al 25 maggio 2018.
Roma, 19 aprile 2018
Restando a disposizione per eventuali, ulteriori necessità, Le porgiamo cordiali saluti.

Garante per la protezione dei dati personali
Ufficio relazioni con il pubblico
Piazza di Monte Citorio, 121
00186 Roma
tel. 06.69677.2917 – fax 06.69677.3785
www.garanteprivacy.it

 

Ringraziamo il Garante privacy per la chiarezza della risposta.

A voi tutti auguriamo buon lavoro.